Cambiare ritmo di affidamento: quali passaggi
Un ritmo di affidamento non è scolpito nella pietra. Un trasloco, un cambio di orari di lavoro o il passaggio alle medie possono renderlo inadatto. Esistono tre vie per modificarlo.
L'accordo amichevole
Se i due genitori sono d'accordo, possono applicare un nuovo ritmo senza formalità. È flessibile e immediato, ma privo di valore giuridico: in caso di disaccordo successivo, si applica la decisione originaria. Un semplice scritto firmato, anche senza omologazione, aiuta a dimostrare la realtà dell'accordo.
L'accordo tra genitori omologato
I genitori redigono un accordo — da soli o con un avvocato — e lo sottopongono al giudice della famiglia (in Francia, il juge aux affaires familiales) per l'omologazione. Il giudice verifica che l'accordo tuteli l'interesse del minore e che il consenso sia libero. Una volta omologato, l'accordo ha la stessa forza di una sentenza.
La procedura avviene su istanza, senza udienza obbligatoria quando l'accordo è completo. È gratuita, esclusi gli onorari dell'avvocato.
Il ricorso al giudice
In caso di disaccordo, uno dei genitori si rivolge al giudice della famiglia del tribunale del luogo di residenza del minore. Dovrà dimostrare un elemento nuovo rispetto alla decisione precedente. Il giudice decide secondo l'interesse del minore, tenendo conto dell'età, della scuola e della distanza tra i domicili.
La mediazione familiare
Prima di qualsiasi procedura, la mediazione familiare permette di cercare un accordo con l'aiuto di un terzo neutrale. A volte è proposta dal giudice stesso, e il suo costo è modulato in base ai redditi. I mediatori osservano che un ritmo pari/dispari è rispettato meglio quando i due genitori dispongono dello stesso strumento di riferimento per leggere il calendario.
Questo sito fornisce quel riferimento comune. Non costituisce consulenza legale: per la tua situazione, rivolgiti a un avvocato, a uno sportello di orientamento legale o a un mediatore familiare.